L’intervento di ristrutturazione di questo appartamento di 140 mq a viale Michelangelo, Napoli, ridefinisce lo spazio residenziale attraverso un lessico geometrico rigoroso e un’articolata sensibilità tettonica. Il progetto scardina la tradizionale compartimentazione distributiva in favore di una fluidità spaziale colta, dove ampie quinte materiche e volumi organici raccordano gli ambienti senza soluzione di continuità. Il fulcro visivo della zona giorno è affidato a pilastri strutturali convertiti in totem scultorei, rivestiti in marmi fortemente venati e retroilluminati che dialogano con pareti cannettate a micro-righe e caldi inserti in boiserie di noce. La transizione tra le diverse aree funzionali è sottolineata da cambi di registro pavimentale, alternando superfici lapidee a un parquet a doghe. Nella zona notte e nei servizi, la dialettica tra texture tridimensionali e superfici lisce si fa più intima: cabine armadio in vetro cannettato bronzato e blocchi lavabo in marmo monolitico celebrano l'equilibrio tra monumentalità e leggerezza eterea. Ogni dettaglio, esaltato da tagli di luce radente integrati, concorre a un'atmosfera minimale e rarefatta, capace di reinterpretare l'abitare contemporaneo tra rigore formale e sofisticata ricercatezza materica.






